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Associazione Sarda Genitori Onco - Ematologia Pediatrica

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Relazione dei medici sulle ricerche finanziate dall’ASGOP

L’Assemblea ASGOP nella seconda parte della riunione del 20 marzo ospita i medici che illustrano il lavoro di ricerca degli operatori medici coinvolti nelle ricerche finanziate dall’ASGOP nel 2009 grazie al contributo della FONDAZIONE BANCO DI SARDEGNA .

1. Progetto di creazione di un modello e di un sistema informatizzato per l’analisi omogenea di follow-up su soggetti "fuori terapia"

La Dott.ssa R. MURA illustra i contenuti del progetto che ha come scopo di fondo quello di studiare in che misura i trattamenti antiblastici somministrati in età pediatrica influenzino la qualità e le aspettative di vita in età adulta. Nell’ambito dei dati raccolti sino ad oggi, i soggetti guariti da tumore hanno presentato infatti un maggiore rischio di ulteriori eventi sanitari avversi, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo cognitivo/comportamentale, l’accrescimento e la fertilità, oltre a una maggiore incidenza di secondo tumore.

Basandosi su quanto già fatto in altri progetti precedenti e sulle informazioni contenute nel Registro Italiano Fuori Terapia (ROT), il progetto si propone di creare un modello omogeneo, condiviso su base nazionale, da utilizzare nel riesame clinico (follow-up) per la raccolta dei dati relativi ai trattamenti subiti e alle informazioni accumulate sui pazienti sopravvissuti a un tumore contratto in età pediatrica.

I dati saranno correlati alla tipologia di tumore iniziale e alla tossicità specifica relativa ai trattamenti antiblastici ricevuti.

Altri obiettivi del progetto sono:

- mettere a punto sistemi un collegamento tra la banca dati dei pazienti fuori terapia (ROT) e le schede di dimissione ospedaliera (SDO) dei pazienti residenti in Sardegna. Tale sistema permetterà di ottenere informazioni utili a riconoscere effetti tardivi anche in soggetti non più in contatto con il Centro oncologico pediatrico;

- misurare lo stato di salute dei soggetti fuori terapia e identificare i principali fattori di rischio per specifici effetti tardivi;

- organizzare programmi di diagnosi precoce di effetti a distanza, attivare programmi di consulenza e di prevenzione secondaria nei soggetti a rischio;

- l’attuazione di programmi di prevenzione e terapia delle limitazioni della qualità di vita, riferite soprattutto allo sviluppo cognitivo comportamentale, dell’accrescimento e della infertilità.

2. Presentazione della ricerca sullo studio epidemiologico sulla qualità di vita nei pazienti guariti da tumore in età pediatrica curati dal 1989 presso il servizio di oncoematologia infantile dell’Ospedale Microcitemico di Cagliari.

Il Dott. Murgia dopo una generale introduzione presenta le due dottoresse neolaureate Federica Oro e Lorenza Cara a cui verrà stata assegnata. La ricerca sarà un proseguo dei lavori delle tesi di laurea realizzate nel Centro di Onco-Ematologia Pediatrica di Cagliari dalle due dottoresse che le illustrano in dettaglio all’Assemblea.

La Dott.ssa F. Oro illustra per prima i contenuti della propria tesi di laurea sulla gestione e sulla terapia contro il dolore derivante dalle procedure di cura. Il dolore è - 2 -

un sintomo molto presente in oncologia pediatrica, nonché la complicanza più frequente, motivo per cui trattarlo in modo adeguato rappresenta uno degli obiettivi fondamentali per offrire ai bambini una buona qualità di vita.

Nel lavoro sono stati identificati 3 gruppi di bambini trattati presso il Servizio di oncologia pediatrica di Cagliari in epoche diverse. E' emerso che nei bambini del gruppo più recente, che hanno effettuato tutte le procedure invasive in anestesia generale e le procedure non invasive con l'applicazione in sede locale della crema "magica" EMLA più l'applicazione delle tecniche non farmacologiche, si è riusciti ad ottenere una scomparsa del dolore di intensità severa (da aspirato midollare e rachicentesi) e la riduzione degli episodi di dolore moderato e lieve. Sebbene non ci sia stata l’eliminazione totale del dolore, il risultato è comunque importante perché ragazzi appartenuti al gruppo più datato hanno detto di avere come unico ricordo di malattia proprio il dolore da procedura.

Nell’intervento successivo la Dott.ssa L.Cara illustra il proprio lavoro di tesi, in cui si affronta la tematica dell’integrazione delle cure mediche, anche in questo caso con focalizzazione sul nostro territorio. Partendo dall’aspetto epidemiologico, per cui è necessario puntare ad avere un quadro generale dei casi che si verificano in Sardegna, lo studio è arrivato a considerare lo stato di salute dei guariti e la loro percezione della propria qualità di vita.

I dati ottenuti sui ragazzi guariti mettono in evidenza che la qualità di vita percepita è generalmente meno buona di quanto oggettivamente non emerga dallo stato di salute. Gli aspetti che maggiormente la influenzano in modo negativo sono: la presenza di ricordi negativi legati alle procedure e alla sofferenza psichica patita durante il periodo di cure; la convinzione di aver avuto delle difficoltà scolastiche legate alla malattia; la paura di avere figli malati.

Il progetto pone le basi per una proposta di Registro Sardo per i Tumori Infantili e indica la necessità di integrare le cure mediche con l’assistenza psicologica, di evitare quando è possibile il dolore correlato alle procedure e di instaurare ancor di più un rapporto di comunicazione/informazione fra personale medico e pazienti, anche quando questi hanno terminato le cure.

3. Presentazione del libretto illustrato "Il nostro mondo sotto e sopra"

La Dott.ssa Montisci presenta il piccolo libretto illustrato realizzato liberamente per spiegare a grandi linee il percorso diagnostico e terapeutico che i bambini seguono quando si ammalano di una malattia oncologica. Il libretto: "Il nostro mondo sotto e sopra", contiene molte illustrazioni, che intuitivamente rimandano il lettore al vissuto dei bambini e all'ambiente che si crea intorno a loro e alla malattia. I personaggi, delle scimmie dal cuore umano, rappresentano gli attori significativi che partecipano dell'evento "malattia". Le scene rappresentate sono momenti di vita in ospedale e a casa.

Con un linguaggio semplice ma sempre veritiero descrive, passo dopo passo, i momenti salienti della malattia: dai primi sintomi alla diagnosi, dalle cure in ospedale al rientro a casa, dai controlli alla ripresa di una vita normale. Il finale è un finale aperto alla speranza e alla considerazione che è possibile attraversare un evento altamente traumatico se intorno al bambino si crea un ambiente nutriente di buone relazioni, in cui è importante dar voce proprio al bambino con le sue caratteristiche, i suoi limiti e le sue risorse. - 3 -

E' stato realizzato dalla Dott.ssa Valentina Sulis, psicoterapeuta che ha frequentato, come tirocinante della Dott.ssa Montisci, l'Ospedale Microcitemico negli anni scorsi, e da Paola Riviezzo, Emanuela Demurtas e Angela Mercedes Cao.

L'ASGOP ha finanziato, sempre con il contributo della FONDAZIONE BANCO DI SARDEGNA, con 1.500 euro una prima stampa del libretto, per circa 350 copie.

news del 23 gennaio 2009

L’Associazione ASGOP nel 2008 ha finanziato una ricerca clinico-epidemiologica: con questa ricerca medico-scientifica, l’ASGOP ha contribuito alla permanenza in reparto del pediatra  Dott. Francesco Corongiu ivi specializzatosi in oncoematologia pediatrica e volontario da  gennaio   2008.

Alcuni dati epidemiologici sui tumori in età pediatrica in Sardegna.

Riferendosi all’analisi retrospettiva delle casistiche annue dei ricoveri per tumore infantile per gli anni 1991-2005 effettuati presso il Servizio di Oncoematologia Pediatrica di Cagliari i principali dati da segnalare sono:

-          310 nuovi casi in 15 anni (l’incidenza dei tumori pediatrici non sembra discostarsi in modo significativo rispetto a quanto segnalato in altri paesi europei).

-          Incidenza media annua nel quindicennio 1991-2005: circa 21 pazienti all’anno.

-          Incidenza massima registrata nel quindicennio 1991-2005: 31 nuovi casi nel 1998.

-          Incidenza riscontrata nel triennio 2006-2008: 21 casi nel 2006, 21 casi nel 2007, 27 casi nel 2008.

-          Distribuzione per sesso: 47% femmine e 53 % maschi.

-          Distribuzione per fasce di età: 38% tra 0 e 4 anni; 36% tra 5 e 9 anni; 26% tra 10 e 14 anni.

-          Percentuali di incidenza dei principali tumori pediatrici:

o      Leucemie linfoblastiche acute: 37,9%

o      Linfomi non Hodgkin: 12,3%

o      Tumori del Sistema nervoso centrale: 9,7%

o      Linfomi di Hodgkin: 7,6%

o      Neuroblastomi: 6,5%

o      Leucemie mieloidi acute: 4,3%

o      Istiocitosi: 3,6%

o      Tumori gonadici: 3,6%

o      Tumori renali: 3,2%

o      Tumori dei tessuti molli: 3,2%

o      Tumori ossei: 1,8%

o      Sarcomi di Ewing: 1,8%

o      Retinoblastomi: 1,1%

o      Altri: 3,2%

-          Province maggiormente interessate: Ogliastra e Carbonia-Iglesias.

-          “Aree a rischio” nelle quali si è registrato una maggiore incidenza di tumori pediatrici:

o      area urbana di Cagliari (tuttavia i  valori non sono stati statisticamente significativi)

o      aree industriali di Tortolì, Sarroch, San Gavino

o      area del Salto di Quirra.

-          Tempi di terapia: variabili a seconda del tipo di patologia; per la Leucemia Linfoblastica Acuta circa due anni.

-          Prognosi: per alcuni tumori come la Leucemia Linfoblastica Acuta si registra attualmente una percentuale di guarigione intorno all’85-90% in contrasto con i primi anni novanta allorchè si registrava una mortalità del 40-45% e quindi una percentuale di guarigione intorno al 55-60% solamente.

 

             

    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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