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RELAZIONE della riunione dell'8 ottobre
Il Primario Dott.Targhetta apre i lavori con una dettagliata e
precisa analisi della situazione attuale del Servizio, segnalando
alcune problematiche in fase di studio.
Nella sua digressione il Primario tocca i seguenti temi:
- come
già era emerso nel precedente incontro con la Direzione Generale
della ASL8, la consegna dei nuovi locali dal punto di vista
murario sarà effettuata entro gennaio 2010, mentre il collaudo della
parte impiantistica avverrà entro giugno dello stesso anno. Si
prevede di entrare in piena operatività nella nuova infrastruttura
entro ottobre 2010;
- le
ripercussioni del cambio al vertice dell'Azienda Sanitaria Locale di
Cagliari a seguito della nomina da parte della Giunta regionale
dei nuovi commissari delle ASL. Emilio Simeone succederà a Benedetto
Barranu in questa fase con un mandato iniziale a sei mesi. Oltre al
Dott. Barranu, lascia il suo ruolo il Direttore Sanitario della ASL8
il Dott. Sechi con cui era stato impostato un promettente programma
di intervento per il Servizio di Oncoematologia Pediatrica. La
nomina di nuovi referenti richiederà loro, inevitabilmente, un
periodo di approfondimenti preliminari e la ricostruzione del
percorso collaborativo con il primariato e lo staff del Servizio;
-
il nuovo piano sanitario regionale prevede ufficialmente
l’accorpamento dell’Ospedale Microcitemico all’ASL Brotzu. Non
prevede al momento l’accorpamento alla stessa ASL dell’Ospedale
Oncologico, il che è in contrasto con la strategia seguita fino a
questo momento e pone più di una criticità anche sul piano della
conservazione delle sinergie operative sviluppate negli anni dai due
ospedali;
-
pur non essendo ottimale, la situazione d’organico in
forza al Servizio risulta poco critica nel panorama
complessivo della sanità locale, anche in virtù del fatto che,
grazie alla disponibilità e sensibilità del Direttore Sanitario
dell’ASL8 Dott. Sechi, entro la fine dell’anno verrà bandito un
concorso per 1 posto di Pediatra per il Servizio di Oncoematologia
Pediatrica. Ciononostante, secondo il Primario, sono da mettere
in campo e sono in fase di valutazione interventi di formazione e
professionalizzazione specifica dello staff infermieristico (più
volte richiesti dai genitori che lamentano il fatto come,
ultimamente, l’ASL invii nel Reparto infermieri professionali senza
una specifica preparazione e competenza nelle particolari pratiche e
terapie nel delicato campo dell’oncoematologia pediatrica).
- Un
grave interrogativo si pone, invece, sul futuro del CTMO
pediatrico dopo la scomparsa della dottoressa Sanna e la
sopraggiunta indisponibilità di un altro medico dello staff, che
viene letteralmente “decapitato” e per cui si studiano al momento
soluzioni di ripianamento delle posizioni vacanti;
-
infine, il Dott. Targhetta ci informa della sua scelta, non
ulteriormente rimandabile, di andare pensione entro settembre del
2010 e che l’anno prossimo ci sarà quindi anche il concorso per
il posto di Primario.
Le poche notizie forniteci sul futuro del Microcitemico ci
lasciano, attualmente nell’incertezza sul futuro di alcuni
servizi; la Radiologia ad esempio, attualmente dipendente
dall’Oncologico, resterebbe con un unico medico, l’ecografista, in
quanto l’altro radiologo presente appartiene all’Oncologico. E il
servizio per le anestesie ai nostri bambini? E la promessa
chirurgia pediatrica?
La Presidente dell’Asgop, dopo aver ringraziato Dott. Targhetta,
promotore della riunione, per il prezioso sostegno, estende il
ringraziamento tutti gli operatori per aver accettato l’invito ad
ascoltare le richieste d’aiuto dei genitori.
Introduce poi la discussione sul primo punto all’ordine del giorno,
la situazione del D.H. con particolare riferimento ai tempi di
attesa che molto spesso sono lunghi. Considerando i problemi di
carenza di spazio e di organico, viene proposto da parte dei
genitori di riesaminare le procedure operative adottate in D.H. al
fine di migliorare la programmazione delle visite di controllo e
delle terapie. Prendendo spunto da quanto viene fatto in altri
contesti ospedalieri, si propone in particolare uno
scaglionamento dell’afflusso dei pazienti, stabilendo degli orari
differenti di afflusso a seconda di ciò che devono fare, ad
esempio stabilendo delle fasce orarie e delle priorità fra:
- pazienti
che devono andare in sala operatoria (lombari, midolli, etc.)
- pazienti
con terapie lunghe, trasfusioni, etc.
- pazienti
in mantenimento o che devono fare solo il controllo dell’emocromo,
il che potrebbe consentire di ridurre al minimo la permanenza nei
locali e il loro affollamento.
Altro spunto di miglioramento suggerito riguarda l’adozione di
strumenti informatici all’interno del D.H. per velocizzare la
gestione delle informazioni.
In questo ambito si discute della prossima introduzione, anche al
Microcitemico, del sistema SISAR, il sistema informatico già
introdotto sperimentalmente in alcune strutture sanitarie del
sistema regionale, che potrà portare dei benefici solo a fronte
di una revisione dei processi interni e delle competenze di medici e
infermieri. In caso ciò non avvenga l’introduzione del sistema
potrebbe invece comportare un aggravamento della situazione
corrente.
A fronte di questa proposta, dopo alcune precisazioni da parte
dello staff medico relative
- alla
elasticità necessaria alla programmazione delle visite e delle
terapie per fronteggiare le situazioni di emergenza
- alla
difficoltà dei medici di sottrarre del tempo lavorativo alle
prestazioni ordinarie a vantaggio delle attività di analisi e
revisione costante delle procedure il Primario raccoglie la
richiesta da parte dei genitori e chiede ai medici responsabili del
D.H. di avviare un progetto per riesaminare il funzionamento del
D.H. e sperimentare una qualche forma di scaglionamento in ingresso
dei pazienti.
La Presidente Asgop introduce poi il secondo punto all’ordine del
giorno, con il quale si chiede una maggiore attenzione e cura per
migliorare la vita all’interno del reparto e pertanto di evitare
che ci siano situazioni che, oltre alle terapie dolorose, possano
provocare ulteriore angoscia nel bambino e nei familiari. Da parte
della Presidente e di qualche genitore vengono ricordate esperienze
negative che hanno visto protagonisti medici e infermieri del
reparto ed esterni.
Si fa poi breve cenno alla necessità di chiarire quali siano le
pratiche necessarie e corrette che i genitori devono adottare.
Infatti dall'inizio del percorso, i familiari vengono istruiti su
una serie di misure di profilassi, ma nel quotidiano poi si notano
alcune contraddizioni nel comportamento degli stessi operatori. Come
esempio viene citato l'utilizzo delle stesse calzature per spostarsi
all'esterno del reparto e i differenti approcci alla disinfezione.
Anche su questo piano, pur non approfondendo l’argomento, il
Primario dichiara disponibilità all’ascolto e sollecita i medici al
controllo e ad un approccio all’ascolto e alla comprensione nei
confronti dei genitori dei pazienti.
Il tema della “umanizzazione delle cure” viene ripreso anche per
introdurre la proposta di una guida per orientare i genitori
che, digiuni di qualsiasi indicazione e pratica, devono affrontare
il difficile percorso citato. Tale guida potrebbe essere
l’obiettivo di un primo progetto finanziato dalla Fondazione Banco
di Sardegna.
L’Asgop si è dichiarata inoltre disponibile a mettere a
disposizione fondi per:
-
finanziare una ricerca;
- oppure
finanziare un corso di aggiornamento per il personale medico
infermieristico sulla Umanizzazione delle Cure.
Si passa poi a discutere il terzo
punto, relativo alla necessità di rafforzare la collaborazione
con il Servizio Psicologico e Sociale, come richiesto dai
genitori, con l’obiettivo di fornire un’assistenza globale al
piccolo paziente. Diverse testimonianze evidenziano quanto possa
essere importante il supporto psicologico per genitori e soprattutto
per i bambini.
Il Primario e la Dott.ssa Montisci confermano l’esistenza di
progetti per ripristinare forme di collaborazione stretta tra il
D.H., il reparto e il Servizio Psicologico e Sociale.
Gli Psicologi fanno rilevare che ad una loro richiesta per un
incontro con i genitori non è seguita alcuna risposta da parte della
Presidente dell’Asgop e ribadiscono un ulteriore invito a incontrare
i genitori. L’invito viene accolto e l’incontro verrà organizzato
prossimamente.
In merito al problema della disparità nelle certificazioni da
parte delle commissioni ASL, Dott. Targhetta e la sua equipe
propongono la presenza di un medico del servizio di Oncoematologia
durante la visita delle commissioni.
la presidente dell’ASGOP-Onlus
Maria Agnese Cannas |